
07 Apr Come Scegliere una Web Agency
Il portfolio non basta
Quando si cerca un’agenzia web, il primo istinto è guardare il portfolio. È un punto di partenza, ma è quello che viene dopo che conta di più. Un portfolio bello dice che l’agenzia sa fare design. Non dice nulla su come gestisce i progetti, su chi lavora davvero sui siti, su cosa succede quando qualcosa va storto, su quanto dura il supporto post-lancio. Queste cose si capiscono dalle domande che si fanno.
Le domande che separano le agenzie serie dalle altre
Chi lavora fisicamente sul mio progetto? La risposta che volete è: il team interno. Alcune agenzie subappaltano tutto o quasi a freelance terzi senza dirlo esplicitamente. Non è necessariamente un problema, ma è una cosa che si ha il diritto di sapere prima di firmare.
Il dominio sarà intestato a me? Deve essere sì, senza se e senza ma. Se l’agenzia intesta il dominio a sé stessa, diventate dipendenti da loro anche se decidete di cambiare fornitore. Chiedete anche: avrete accesso diretto all’account del registrar?
Cosa include il preventivo? Richiedetelo in forma scritta con le voci dettagliate: quante pagine, chi scrive i testi, chi fornisce le immagini, il setup SEO tecnico è incluso o è extra, la cookie policy GDPR è compresa, quanto dura l’assistenza post-lancio e a che condizioni. Un preventivo serio non è un numero — è una lista di deliverable.
Cosa succede dopo il lancio? Chiedete esplicitamente il costo mensile o annuale della manutenzione: aggiornamenti di WordPress e plugin, backup, piccole modifiche. Alcune agenzie la includono per 6-12 mesi, poi si paga. Alcune non la fanno proprio, il che è un problema reale dal punto di vista della sicurezza.
I segnali di allarme da riconoscere
Preventivo inviato in poche ore senza fare domande. Un’agenzia che manda un preventivo il giorno stesso senza aver capito cosa fa la tua azienda, chi sono i tuoi clienti e qual è l’obiettivo del sito non sta lavorando su di te — sta mandando un listino prezzi camuffato. Un buon preventivo richiede almeno una chiamata preliminare.
Promesse di prima pagina su Google in tempi garantiti. La SEO non funziona così. Nessuno può garantire posizionamenti specifici in tempi certi. Chi lo fa sta mentendo o usando tecniche che nel breve termine sembrano funzionare e nel medio termine fanno danni. Chiedete anche referenze: clienti che potete contattare per avere un feedback diretto sull’esperienza di lavoro, non solo sulla qualità del sito finale.
Il preventivo economico: quando è un risparmio e quando è un rischio
Non tutti i preventivi economici sono cattivi preventivi. Un freelance con meno struttura può offrire un sito vetrina di qualità a 1.500 euro che per una piccola attività locale è esattamente quello che serve. Il problema è quando il risparmio viene fatto su sicurezza trascurata, SEO ignorata, hosting condiviso lentissimo su cui il sito non si posizionerà mai.
La domanda che funziona sempre: se tra due anni voglio aggiungere l’e-commerce, devo rifare tutto da zero? La risposta rivela molto sulla qualità architettonica di quello che vi stanno vendendo. Un sito ben costruito cresce con il business. Uno costruito in fretta per risparmiare oggi spesso richiede un rifacimento completo nel giro di due o tre anni.
Freelance, piccola agenzia o grande struttura: cosa scegliere
Per un sito vetrina o un blog, un freelance esperto è quasi sempre la scelta più efficiente: comunicazione diretta, prezzi più competitivi, flessibilità. Il rischio è la continuità: se il freelance è occupato, cambia lavoro o ha problemi personali, il vostro progetto aspetta.
Una piccola agenzia da 3-8 persone è spesso il punto di equilibrio migliore per le PMI italiane: ha abbastanza struttura da garantire continuità, ma non è così grande da essere burocratica. Le grandi agenzie hanno senso su progetti enterprise con team dedicati, integrazioni complesse e budget adeguati.